Rino Ghielmetti L’intervista

rino ghielmetti fur broker

Rino Ghielmetti broker di pelli da pellicceria l’intervista

Rino Ghielmetti è il fondatore di SF Collezione una tra le più importanti aziende italiane specializzata nel commercio di pelli da pellicceria all’ingrosso.

Erano anni che desideravo intervistarlo e finalmente ci sono riuscita.

Le mie domande sono in grassetto le risposte  di Rino le trovate in corsivo.

Come e quando sei entrato nel mondo della pellicceria?

Sono entrato casualmente nel settore della pellicceria nel 1976, avendo avuto l’opportunità di incontrare personaggi importanti del settore, uno dei quali mi ha offerto un impiego nella sua ditta.

Tanti brand della moda e pellicceria comprano le pelli da te. Quale tipo di pelli di visone e quali di volpe sono più richieste dal mercato Europeo?

Confermo di essere in contatto con alcuni brand della pellicceria e moda. Generalmente sono interessati a quasi tutti i tipi di visone femmina, di ogni colore. Non acquistano visoni maschi. Per quanto riguarda le volpi, quasi tutte le mutazioni, escludendo le blue fox.

Potresti spiegare bene il tuo lavoro ai miei follower? Esattamente cosa fa un broker di pelli e cosa ti rende competitivo, unico e più bravo rispetto agli altri? In poche parole perché un brand dovrebbe affidarsi a te? E’ molta la fiducia in cui i brand devono riporre in te.

Il lavoro del broker consiste nell’assistere il cliente che è digiuno di aste, o che preferisce farsi rappresentare, anziché presenziare. Bisogna informarlo riguardo alle date delle varie aste di pelli. Consigliarlo in quale mercato è possibile acquistare merce migliore in base alle sue richieste e i vari tempi di consegna della merce finita. Da parte del broker è molto importante ispezionare la merce con molta cura, molte volte anche in presenza del cliente, e cercare di spuntare il miglior prezzo durante la vendita. Per fare questo serve avere molta esperienza, e farsi rispettare, sia dagli altri broker, che dai battitori durante la vendita.

Pochi giorni fa mi hai raccontato del visone a pelo lungo con le punte amato dal mondo della moda. Non esiste più? Come mai? Le aste si sono focalizzate sul mercato cinese e hanno dato poca importanza al mercato Europeo? Mi racconti di più di questo tipo di visone?

Il visone a pelo lungo (classic mink)  prima degli anni 2000 era l’articolo più venduto soprattutto nelle aste europee. Per i visoni velvet o short nap bisognava rivolgersi al mercato americano. Con l’avvento dei mercati orientali, (Cina, Giappone e Corea) data la grande richiesta e, soprattutto per i maggiori profitti, gli allevatori europei hanno cominciato a produrre i visoni velvet, copiando i visoni prodotti dagli allevatori americani. Per questo motivo hanno ridotto la produzione dei visoni classici, per favorire i visoni velvet. E’ importante sapere che oggi i mercati orientali consumano la maggior parte della produzione annuale dei visoni ed è quindi logico che gli allevatori favoriscano quel tipo di clientela, ricavandone maggiori benefici.

Pensi che dato l’abbassamento dei prezzi questo sia il momento migliore per comprare le pelli? Il prezzo delle pelli di visone era mai sceso così tanto?

Ritengo che i prezzi di mercato attuale siano molto bassi, in rapporto ai costi di allevamento. Per i vari compratori penso sia una grossa opportunità acquistare a questi livelli, ma sempre con prudenza perché i mercati sono molto  volubili e influenzati da fattori esteri (rischi cambio valute – vedi Turchia/Russia) iper produzione di confezionato rimasto invenduto, cambio veloce dei trend della moda etc).

Pensi che le pellicce abbiano perso valore? Che cosa bisognerebbe fare in modo che i capi da pellicceria riacquistino valore? 

Per far si che le pellicce acquistino valore, dovrebbero diminuire drasticamente le produzioni delle pelli di visoni. Diminuendo la produzione delle pelli in vendita, automaticamente il prezzo salirebbe. La pelliccia dovrebbe tornare ad essere un sogno per le Signore che la desiderano.

Qual’è la parte del lavoro che ami di più e quella che ami meno?

Sono molto contento del mio lavoro, perché mi ha dato la possibilità di girare il mondo, di apprezzare la bellezza di città importanti, conoscere delle persone dalle quali ho potuto imparare molte cose riguardo la vita.

Cosa pensi del futuro della pellicceria? Aste,Pelliccerie, Supplier, Produttori. Una visione globale. 

E’ molto difficile per me predire il futuro. Già oggi si può acquistare la merce via internet. Penso però che sarà molto improbabile fare a meno della professionalità di alcune componenti del settore.

In Francia una conceria di pelli da pellicceria è stata comprata da un grande gruppo francese non tanto per accorciare la filiera ma per mantenere la tradizione perché la conceria aveva problemi e sai quanto i francesi ci tengano a tutelare e proteggere le loro aziende e tradizioni – alcuni grandi gruppi stanno comprando chi produce le pellicce per accorciare la filiera e di conseguenza i tempi di produzione come è successo recentemente con Valentino che ha acquisito Ciwifurs. Pensi che anche concerie italiane o produttori possano essere acquisite dai gruppi? Questo cosa comporterebbe?

Spero che soprattutto le Concerie italiane rimangano tali, anche per non disperdere tutto il bagaglio tecnico e di esperienze di cui oggi siamo forniti. Sarebbe un grosso errore. Valentino (gruppo qatariota) ha sì acquistato Ciwifur ma ha lasciato tutto in Italia, apprezzando quanto di buono sanno fare le maestranze italiane, che sono all’avanguardia nel mondo.

Pensi che i prezzi delle pelli si rialzeranno? Il trend di mercato di solito come funziona? 5 anni va male e 5 anni bene? A Londra un esperto della pellicceria sostiene che 10 anni va male e 10 bene. Facendo una ricerca non ho riscontrato questi dati. 

Per qualche anno ancora i prezzi rimarranno tali, con poche variazioni. Per assistere ad un rialzo bisognerà tagliare la produzione dei visoni e attendere che il mercato smaltisca tutto l’invenduto.

Tuo figlio Christian ha un brand di pellicce Christian Ghielmetti qui il link del suo Instagram, Sasha l’altro tuo figlio si occupa con te della fornitura delle pelli ai clienti. Sei riuscito a tramandare questo lavoro proprio come nella tradizione dei pellicciai. Cosa difficilissima da fare soprattutto di questi tempi.

rino ghielmetti sf collezione pelli brooker

L’instagram di Christian Ghielmetti seguitelo anche voi ha delle pellicce stupende realizzate con le pelli migliori trovabili sul mercato

Hai un programma di ritirati o di continuare? Quando non ti occuperai più del tuo prezioso lavoro a cosa ti dedicherai?

Effettivamente ho due figli che sono coinvolti nella ns. azienda. Ciò mi fa molto piacere. Da parte mia fino a quando avrò degli stimoli andrò avanti.

Sai chi è stato il primo pellicciaio del mondo secondo la sacra Bibbia? Se non lo sai posso suggerirti la risposta :-).

Per favore suggeriscimela. =)

La trovi alla fine di questo post 

Ringrazio Rino Ghilemetti per questa intervista e per avermi insegnato molto di questo settore.

Travate cliccando su Pellicce e Moda un video interista del 2012 di Rino Ghielmetti molto interessante.

Samantha De Reviziis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *