Pelliccia di Foca

Pelliccia di foca tutto quello che dovete sapere raccontato in un video e in tre post

Pelliccia di foca: una mia nuova passione!

Immagino già gli animalisti: stron… tro… muorir… fai schif….

Documentatevi perchè io l’ho fatto!

Prima di innamorarmene mi sono documentata bene. Approfonditamente. Le foche di cui vi sto parlando sono di Great Greenland e sono le foche cacciate dagli Inuit. Le acque della Groenlandia sono sovrappopolate dalle foche.

Se non venissero cacciate morirebbero gli Inuit un’intera popolazione e l’ecosistema perché ci sono troppe foche e una foca mangia più di 200 chili di pesci al giorno.

Le pelli di foca che vende Kopenhagen Fur sono pelli provenienti dagli Inuit, popolazione indigena che vive in Groenlandia. Questo significa che le foche non vengono uccise con lo scopo di essere vendute in asta per poi essere trasformate in capi di pellicceria  ma con quello di proteggere e salvaguardare l’esistenza della popolazione indigena.

Sì, avete capito bene, ed ora vi spiego anche il perchè.

Gli Inuit (popolazione autosostenibile) sopravvivono grazie alla caccia alle foche. Non sprecano nulla dell’animale: col loro grasso scaldano le abitazioni, con le pelli creano abbigliamento, una parte del corpo è destinato alla loro alimentazione mentre le interiora diventano cibo per i cani.

La caccia alla foca è dunque una caccia sostenibile soprattutto se si considera il fatto che ogni anno se ne riproducono sempre di  più e che, se non venissero soppresse, costituirebbero un serio pericolo per la riproduzione dei pesci più piccoli impedendo così alle popolazioni indigene dell’Artico la sopravvivenza.

Da evidenziare e memorizzare bene.

La foca NON  è un animale in via di estinzione.

In Groenlandia gli Inuit praticano la caccia alla foca con la pistola.

Kopenhagen Fur vende soltanto questo tipo di pelli che sono le uniche commercializzabili in tutta Europa.

Morale: NON sono vietate.

Qualcosa che non sapete! La ribellione degli Inuit!

Gli Inuit si sono dovuti presentare due anni fa al Parlamento di Strasburgo per protestare contro la legge emanata nel 2010 dal Parlamento Europeo che introduceva il divieto di commercio e acquisto di prodotti e derivati dalla caccia delle foche facendo crollare l’esportazione delle pelli di foca del 90% e condannando una intera comunità alla fame.

“ Voi non potete capire che questo é il nostro modo di vivere e di mantenerci dall’alba dell’umanità” pregava urlando a gran voce l’ex ministro dell’agricoltura e della caccia Karry Lyberth.

Greenpeace aveva fatto le pubbliche scuse e un passo indietro ammettendo che le intenzioni di “interrompere lo sfruttamento commerciale delle foche era andato troppo al di là”.

Addirittura Greenpeace e gli Inuit arriveranno ad allearsi contro le trivellazioni nell’artico, si perché fino a lì sono arrivati.

Strasburgo invece ha fatto orecchie da mercante con il risultato di azzerare praticamente l’economia di sussistenza di quelle popolazioni e di far popolare talmente tanto le foche al punto di mettere a rischio di estinzione parecchie speci ittiche: forse non lo ve l’hanno detto ma una sola foca mangia circa 200kg di pesce vivo al giorno!!!

Non volevo né potevo tralasciare queste importanti informazioni ma ora veniamo alla parte più FASHION e INTERESSANTE per i designer e appassionati di pelli.

Recentemente le concerie in Groenlandia hanno sviluppato nuove colorazioni.

La pelle di foca assorbe il colore molto bene assumendo un effetto FLUO.

Nel video potrete vedere alcuni dei colori che mi hanno veramente entusiasmata.

Ne ho contati una ventina: i miei preferiti sono: PINK, ICE BLUE, BLUEBERRY E CHOCOLATE.

Questa pelle ha un’altra particolarità. A differenza del visone e delle altre pelli da pellicceria è facilissima da lavorare perchè non ha bisogno di essere inchiodata! Questo significa risparmiare tempo saltando un passaggio molto lungo e noioso.

La pelle di foca si presta inoltre per intarsi, lavorazioni 3d, ricami, applicazioni ….

Kopenhagen Fur Studio (Ex Kick) proprio  in questi mesi sta sviluppando nuove tecniche: alcune le troverete nel video, ma prometto di mostrarvene altre il prossimo anno.

Non potete neppure immaginare quante idee mi siano venute in mente nell’accarezzare le pelli di foca.

Un tempo la pelle di foca era rigida e, a mio parere, anche bruttina. Ora invece è morbida, talmente morbida da essere paragonata al visone con la differenza che il visone è piccolino mentre la foca è grandissima.

Ragionamento veloce:  per fare una pelliccia, di norma, occorrono almeno 17 pelli di visone. Con la foca ne bastano due e quindi anche il prezzo diventa molto interessante. Non c’è bisogno del tagliatore e si presta a lavorazioni particolari…

Insomma una pelliccia di FOCA GREENLANDIC, a livello commerciale, può diventare appetibile per i buyer non soltanto per il prezzo più che competitivo ma anche per la novità del materiale che nulla ha a che vedere con le foche del Canada.

Le foto dei capi realizzati con la pelliccia di foca

La scoperta delle pelli di foca a Kopenhagen 

Le lavorazioni con le pelli di foca 

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