L’uomo Primavera Estate 2019

Karl Lagerfeld, Silvia Fendi, Edward Cruchley, David Beckham sfilate uomo p-e 2019

Scrivo questo post seduta sul TGV diretta a Parigi per la settimana dell’Haute Couture.

Premetto che questo è un post personale.

Ho fatto uno speciale sulla nuova collezione di Louis Vuitton ricca di accessori in pelliccia di visone firmati dal nuovo Direttore Creativo Virgil Abloh già Creative Director del brand Off-White. Vi racconterò  degli incontri incredibili che ho avuto come la colazione con David Beckham a Londra, da Dior con Karl Legerfeld e Victoria Beckham, la sfilata di Fendi e la chiacchierata con Silvia Venturini Fendi, lo speciale su Tom Brown e alcune piccole interviste fatte a Fashion Insiders riguardanti il mondo della pellicceria.

Mi piace continuare a scrivere post personali perché molti di voi mi seguono da anni e sono interessati a conoscere anche ciò che mi accade nel privato e non soltanto nel campo lavorativo.

Ho partecipato a tutte le sfilate più importanti in calendario a Londra, Milano e Parigi oltre a quelle che ho voluto coprire per gusto, ricerca personale o anche soltanto per curiosità. Copro sempre le sfilate della donna, per la prima volta quelle maschili. Grazia Arabia Magazine, cliente della mia agenzia SDR (clicca qui per vedere il sito della mia agenzia) che si occupa della gestione dell’Instagram account e del loro piano editoriale ha deciso di fare lo speciale sull’uomo così, essendo io la loro IT GIRL, ho coperto tutte le sfilate per la prima volta.

Le sfilate uomo rispetto a quelle donna sono molto più tranquille. Meno stampa, meno pagliacci liberi per le strade (per pagliacci intendo quelli che si agghindano in modo esagarato pur di farsi fotografare fuori dalle sfilate), meno foto-amatori e più fotografi street style professionisti: c’è più concretezza insomma.

L’atmosfera più rilassata è ottima per fare pubbliche relazioni e sviluppare contatti importanti.

Sono partita da Milano con una lista di obiettivi che ho poi ridimensionato in aero nel viaggio verso Londra perché come al solito la lista era un po’ troppo lunga.

Avete abitudini? Noi tante! Soprattutto quando viaggiamo per lavoro.

Matteo ed io andiamo sempre negli stessi hotels e ristoranti: siamo dei veri abitudinari. Chi mi segue su Instagram @samantha l’avrà notato. Non per pigrizia ma per gioia. Abbiamo stretto contratti con hotel di Londra e Parigi visto che ci andiamo quattro settimane l’anno, e frequentiamo sempre gli stessi ristoranti perché amiamo il rapporto che abbiamo costruito con i proprietari che ci  FANNO SENTIRE VERAMENTE A CASA con la differenza cha a casa Matteo deve cucinare qui no. (ahahaha)

Ci svegliamo intorno alle sei e trenta del mattino e le sfilate terminano normalmente verso le ventuno, quindi cena alle ventidue tranne quando qualche megalomane decide di sfilare di sera, magari a dieci chilometri dal centro città ed é sempre QUEL NOME CHE NON PUOI EVITARE E DIRE cosa che ci fa lavorare fino a mezzanotte.  Normalmente lavoriamo al ristorante che subito dopo la cena ci ospita in aree silenziose viziandoci con dolci e bevande o dal letto dell’hotel se il wifi é veloce.

Ti amo tanto ♥️ #Londra #samimatt

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LONDRA UOMO GIUGNO 2018

Londra per me è un luogo speciale perché è dove Matteo ed io ci siamo dati il primo bacio, davanti a un cassonetto della spazzatura proprio sotto il mio hotel a MyFair. Ok il cassonetto non sarà romantico ma la zona sì e da veri pazzi d’amore a Londra ogni volta che vediamo un cassonetto ci diamo un bacio.

Sempre a Londra ci siamo scattati una foto bellissima approfittando di un momento di pausa, seduti in un parco, questa, che poi ho stampato durante la settimana della moda uomo e regalato a Matteo.

Potrei fare un blog solo su Matteo. SORRY

Torno a parlarvi delle fashion weeks =)

Londra è molto interessante per gli stilisti emergenti. Londra è ricerca. La sfilata che si avvicina di più al mio stile personale piuttosto classico è stata quella di St. James London 

Ho scoperto un negozio che mi fa impazzire specializzato nel taylor made super english style si chiama Walker Slater 

La colazione con David Beckham organizzata dal British Fashion Council è stata unica.

Un altro motivo di emozione è stato ritrovare la mia amica Astrid Andersen, Creative Director del suo brand omonimo, che conosco da cinque anni. La sue collezione invernali in pelliccia SPACCANO! La ammiro molto. E’ riuscita a posizionare il suo brand in pochi anni e a colpire una nicchia di mercato ben definita.

I cannot wait to share the collection of this special girl @astridandersens on @graziaqatar Ig ♥️ I met her many years ago in Shanghai. I’m crazy for her amazing men’s sportswear collections in particular the ones that she made using furs. It was so nice see her again in London ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️ ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️♥️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️ ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️ ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️♥️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️#astridandersen #lfwm #fw #samantha

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Sempre a Londra ho cenato con la mia cara amica Rachel Zeitlin, Fur Insider, ma stupidamente non abbiamo scattato neppure una foto insieme – Abbiamo qualche  video storia. Vedrò di caricarne uno sull’Ig TV molto presto.

Quando dico e scrivo che il settore della pellicceria è una famiglia intendo dire questo: in qualsiasi città io vada incontro sicuramente un’amica o un amico del settore della pellicceria con cui condividere la mia passione e trascorrere momenti  da ricordare. Come avrete capito anche dal motto della nostra agenzia www.samanthadereviziis.com  (lo trovate in fondo alla pagina)

per me i rapporti e le relazioni umane sono più importanti del business..

Per vedere tutte le sfilate di Londra visionate il mio instagram e in modo più approfondito quello di Grazia =)@graziaqatar. Presto come ho scritto sopra farò un video per l’IG TV

MILANO SFILATE UOMO GIUGNO 2018

Milano, Milano, Milano e Milano casa mia (ancora per poco presto scoprirete dove mi trasferirò) è stata una sorpresa perché Grazia è un magazine femminile e non immaginavo di essere invitata a così tante sfilate.

Altri inviti me li sono invece guadagnati grazie ai progetti che sto sviluppando con i brand che hanno sfilato.

Abbiamo coperto quasi tutte le sfilate. Milano non è Londra! Intendo dire che ci sono molte più sfilate, eventi, presentazioni. Insomma non abbiamo dormito MAI. Non beviamo alcol, non assumiamo sostanze eccitanti, non beviamo nemmeno più il matcha ma la passione e l’energia per questo lavoro ci hanno fatto passare una fashion week divertente nonostante i vari stress e la stanchezza.

Fendi: finalmente sono riuscita a chiacchierare velocemente con Silvia Venturini Fendi. Sono anche riuscita a strappare a Philipp Plein per Plein Sport nel backstage in esclusiva per grazia un messaggio carino =)

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silvia-vennturini-fendi-samantha-de-reviziis

Ho amato la collezione di Sunnei, il team, e Scott Schuman che dopo sei anni di sfilate mi ha scattata per la prima volta seduta alla sfilata di Sunnei al 31° piano del palazzo della regione.

Da Marni ho incontrato Beppe Angiolini Ex Direttore della Camera dei Buyer che intervisterò presto.

Se fossi un uomo indosserei Cucinelli e Zegna qui sotto le foto!

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PARIGI

Parigi è la settimana della moda più incasinata di tutte. E’ anche quella che mi ha regalato più emozioni e dove ho raggiunto gli obiettivi prefissati all’inizio delle settimane della moda.

Della prima collezione di Louis Vuitton by Virgil Abloh ho amato gli accessori in visone bianco danese come la borsa stile rapper, lo zaino, la sciarpa col logo LV stampato su visone qui le foto

La sfilata è stata incredibile, soprattutto per gli invitati, la maggior parte rappers, cantanti, la passerella aveva gli stessi colori del wall dell’Instagram che abbiamo fatto per Grazia Arabia.

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Thom Browne: le pellicce colorate con disegni geometrici mi hanno messa di buon umore in una giornata partita male. =)

Le sfilate che ho amato di più sono state: Kenzo, Hermes, Dior, Paul Smith, Valentino (ispirazione rapper ma collezione ricca di dettagli come ricami con disegni di animali su giacche taglio classico inglese o bomber, scarpe da ginnastica con le piume, cappelli con le piume) la collezione di UnderCover ispirata a Creamy Mami il mio manga preferito.

Da Dior seduta in prima fila davanti a me c’era Karl Lagerfeld: non potevo crederci. Così a fine sfilata gli sono letteralmente fiondata addosso per cercare di intervistarlo. Sono riuscita a fare soltanto una foto ma sono anche stata l’unica a poterlo fare… quindi mi sento non fortunata di più…

KANYE WEST: per anni mi sono alzata la mattina ascoltando la canzone di Kanye STRONGER, ho amato la sua posizione nei confronti della pellicceria e mi piace come rapper sono stra felice di averlo visto e conosciuto. Ha collaborato con vari designers.

Sempre da Dior ho intervistato l’attore di Twilight per cui tutte vanno pazze, pure lui secondo me un pochino lo é (andiamo avanti): …. link qui

Ed ho anche avuto il piacere di conoscere Viktoria Beckham – sembra di porcellana

Presto pubblicherò un video sull’Ig tv o sul mio you tube channel.

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