Lady Fur

Samantha De Reviziis è la più grande esperta del settore pellicceria e della sua sostenibilità.

 Lady Fur è il mio soprannome! Mi è stato dato nel 2013 dai miei followers dopo aver pubblicato un video riguardante la mia forte passione per le pellicce che, in una settimana, ha fatto più di trenta mila visualizzazioni. Cliccando qui potete vedere tutti i miei video.

Sognavo di lavorare in questo settore. Quello della pellicceria

Con tanti sacrifici ci sono riuscita ed ho creato qualcosa che nessuno aveva mai fatto prima, WeLoveFur: Il primo e unico blog al mondo (indipendente) dedicato al settore della pellicceria.

Sono diventata consulente per aziende leader del settore della pellicceria e moda. Mi occupo di aiutare i brand a utilizzare le pellicce in modo sostenibile. Qui trovate il link della mia agenzia.

Mia nonna mi ha insegnato a dire sempre grazie.

DUNQUE: GRAZIE 

Ci tengo a ringraziate tutti i brand che mi invitano alle sfilate,

che credono in me 

che investono il loro tempo 

e denaro in ciò che faccio

GRAZIE a tutti i fotografi e magazines che mi pubblicano come Vogue, Elle, MarieClaire, Bazaar, Le Figaro, Grazia e molti altri.

Non ho mai avuto così tante foto dei miei outfits pubblicate su grandi magazine di moda.

sono felice di queste pubblicazioni ma sarò ancora più felice di essere pubblicata per il mio operato nel settore della pellicceria e moda che per quello che indosso

Per vedere tutte le foto che sono uscite sui magazines clicca qui 

GRAZIE a voi che mi seguite su WeLoveFur da ormai sei anni e su Instagram @samantha giorno dopo giorno 

supportandomi anche nei momenti più difficili. 

Sì, perché é stato difficile arrivare qui! 

Intendo 

essere invitata dai grandi brand della moda

avere un ruolo in questo settore

diventare utile ai grandi brand

offrire loro un servizio. 

Ho lottato tanto, 

lavorato giorno e notte 

studiato e investito nella mia formazione 

passato nottate a studiare, SEO e web marketing e elementi di business

ottenuto il diploma in fur sorting della Kopenhagen Fur e poi quello della Saga Furs aste leader del settore pellicceria. 

 investito e perso soldi in test 

però (c’è un però)

La soddisfazione di veder crescere la propria opera non ha paragoni.

La possibilità di conquistarsi la propria libertà non ha prezzo.

E, se si fa tutto quello che bisogna fare, spingendosi oltre ogni limite, si arriva ad un punto critico.

(Leggetevi “the tipping point” di Malcolm Gladwell al riguardo).

E’ proprio a questo punto che si uniscono i pezzi del puzzle e si ha la visione dell’opera nel proprio insieme.

Potremmo definirlo un momento di “illuminazione” imprenditoriale.

Si padroneggiano talmente bene le competenze e gli strumenti necessari a definire e creare una strategia che, incredibilmente, tutto sembra funzionare.

Sì, fin da subito.

Ed ecco che ti senti finalmente pronto.

Ad affrontare qualsiasi avversità.

A lanciare nuovi progetti.

A buttarti in nuovi business meno esplorati.

Agli occhi degli altri cominci a sembrare fortunato.

No. Non è così.

Per collezionare gli strumenti, le competenze, le risorse e la forza necessaria per comprendere e padroneggiare il mercato possono occorrere anni.

Ma poi, a lama affilata, puoi ottenere dieci, cento volte i tuoi risultati iniziali.

Tutto era contro di me.

I risultati. La famiglia. La società. La moda. (Sotto vi racconto meglio la mia storia) 

Non ho fatto quel che ho fatto per l’evidenza delle mie azioni.

Detta come va detta, non avevo chissà quale ambizione.

Ero semplicemente carica di passione.

Rivedevo nei mie follower quella soddisfazione che non trovavo in altri aspetti della mia vita.

Ed è a quel pubblico che ho regalato parte della mia vita.

Oggi quel pubblico siete voi.

CON LA SOLA PASSIONE non si ottiene nulla.

Bisogna studiare, fare e spaccarsi il culo.

Ed è impossibile farlo senza passione.

La passione è ciò che mi spinge a continuare a

condividere con voi i miei video e ciò che faccio.

Potrei chiudere i miei blogs welovefur.it e welovefur.com.

I miei canali social.

Le mie landing page. 

Risparmiare tantissimi soldi in mantenimento dei siti, pubblicità, etc 

e guadagnare cifre molto più alte dedicandomi esclusivamente alle consulenze o i servizi che offriamo tramite la mia agenzia e al lavoro con i brands.

La passione è il cuore e la forza motrice di TUTTE le storie imprenditoriali.

Ecco perché scelgo questo, rinunciando sicuramente

anche ai soldi facili.

lady fur esperta settore pellicceria

Samantha De Reviziis Lady Fur alla sfilata di Dior Couture indossa una pelliccia di montone di Manzoni 24

Vi racconto la mia storia.

Come sono entrata nel mondo della pellicceria e poi moda?

sono entrata nel mondo della moda con il soprannome LADY FUR fondatrice di welovefur.it

un nome maledettamente scomodo

la regina delle pellicce! 

nessuno della moda mi voleva

nessuno dei top brands voleva lavorare con me perché quel nome LADY FUR 

che mi è stato dato dai miei 30 mila followers amanti delle pellicce nel 2013

tra l’altro in un momento dove il trend fur era più che favorevole (circa sei anni fa)

era un nome inutilizzabile

Ricordo ancora l’email di un famoso top brand che produce tantissime pellicce: Ciao Samantha scusami ma non possiamo comunicare che vestiamo LADY FUR o che sei ai nostri eventi… possiamo comunicare solo Samantha De Reviziis senza citare il tuo soprannome “Lady Fur”. Sei d’accordo?

Follia?

Ma perché?

I brand di moda che producevano le pellicce e ammiravano i miei contenuti 

non volevano lavorare con me perché nel mondo della moda 

è meglio produrre le pellicce ma non dirlo esplicitamente….

ipocrisia? si! no! più o meno! Oppure semplice Marketing 

Non ero invitata alle sfilate 

Agenzie di Talents e Modelle che gestiscono le Influencers non volevano rappresentarmi

i brand non volevano vestirmi   

nonostante il mio blog di pellicce  fosse l’unico al mondo dedicato a questo specifico settore quindi con tanti followers amanti delle pellicce e potenziali quindi clienti finali per i brands… 

Capii che per portare avanti il mio progetto della pellicceria  sarei dovuta NON entrare dalla porta principale 

la porta principale – quella da dove stavano entrando tutte le altre influencers della moda (la via più facile)

ma ben si da quella secondaria…. (la via più difficile – ma che poi si rivelò la più sicura – solida e remunerativa )

Mi venne l’idea!

Proposi ai magazine di Moda come ELLE ITALIA, HAIBAO CHINA e altri la realizzazione di contenuti creativi delle sfilate come video etc..  GRATIS 

Si! GRATIS! 

Investii tutti i soldi che arrivavano dai progetti che portavo avanti nel mondo della pellicceria nella creazione di contenuti per le riviste.

Iniziai a collaborare, a interfacciarmi con i brands, andare alle sfilate e essere presente come Samantha (che indossa pellicce)

Iniziai a essere presente alle Fahsion Week Asiatiche poi Europee

Lavoravo giorno e notte al mio blog e gratis per le redazioni pur di entrare nel mondo della moda e posizionarmi 

Tutti i brand che prima non volevano nemmeno sentirne parlare di lavorare con me CAMBIARONO IDEA

SI CAMBIARONO IDEA!

Soprattutto quando poi iniziai a lavorare con Grazia Arabia 

la cosa assurda e inaspettata fu che 

la mia esperienza nel settore della pellicceria diventò sempre più utile ai brand di moda, designers, agenzie, moda e fiere

se c’è qualcosa inerente al fur i brand della moda mi chiamano

sono il loro punto di riferimento.

Sta di fatto che oggi 

non solo vengo invitata alle sfilate di Alta Moda e Prèt â Porter come Samantha senza l’appoggio di alcun magazine  

se prima dovevo investire nel partecipare alle Fashion Week oggi sono pagata e sponsorizzata dalla Mercedes Benz, da grandi hotel, compagnie aree e brand… dai brand della moda 

sono loro consulente per progetti digital o progetti inerenti al settore della pellicceria oltre a essermi posizionata al livello internazionale nel mondo del fur e pelle. 

Abbiamo dozzine di collaboratori, il nostro turnover si é duplicato anno dopo anno e ora il nostro profitto é superiore al 20%

Tutto questo è per divi che se avete un sogno!

credeteci

portatelo avanti

realizzate la vostra idea

fate si che la vostra idea crei profitto

non mollate mai

magari rivedete la strategia 

provatele tutte 

provate ancora

Pensate in grande ma iniziate in piccolo

Create il vostro blog. Create la vostra community. Definite i vostri servizi e profitti.

Trovate collaboratori che siano più amici che partners. 

Scommettete solo sulle qualità e le doti del vostro team.

Dimenticate le idee che non potete ottenere senza le risorse altrui, almeno finché non riuscite a padroneggiare il mercato in cui volete operare.

Create un brand. Costruiscitelo.

Guadagnerete e raggiungerete obiettivi che, alcuni anni prima, non sarebbero stati possibili senza investitori.

Non c’è sensazione migliore che sfidarsi costantemente con il “te stesso” dell’anno precedente.

Samantha De Reviziis (Lady Fur)lady fur pellicecria

RISPONDO A DELLE DOMANDE CHE MI PONGONO SPESSO I MIEI FOLLOWER

Com’è nata la mia passione per le pellicce?

La passione quasi fobia per le pellicce credo sia nata durante i miei primi mesi di vita quando qualcuno mi regalò una copertina in pelliccia. Potevo avere forse due anni. Sta di fatto che questa copertina che io chiamavo il “tittì” fatta in pelliccia di lapin l’ho conservata gelosamente fino all’età di dieci anni. Non andavo a dormire senza accarezzarla con le mani.

Dev’essere stata mia nonna, compratrice compulsiva di pellicce a trasmettermi tutto il suo know how in questione. Sta di fatto che all’età di quindici anni, in qualsiasi pellicceria andassi, sapevo riconoscere tutti i tipi di pelo. Riuscivo a stupire un po’ tutti.

Distinguevo una pelliccia di volpe, da una pelliccia di visone o da una di zibellino con estrema facilità.

Avevo il basco in pelliccia di tutti i colori da abbinare alle pellicce che nonna e mamma mi regalavano a Natale. In questo post racconto molto bene nel dettaglio come è nata la mia passione cliccate qui.

Per pagarmi gli studi ho anche lavorato come venditrice in alcune pelliccerie di Torino e pure come aiutante sarta, modellista e macchinista in alcuni laboratori di pellicceria sparsi tra la Liguria, Milano e Torino.

Poi, grazie al cielo, mia mamma si fidanzò con un pellicciaio.

Chi fa parte del settore può frequentare i corsi di specializzazione nelle case d’asta di settore.

Erano anni che sognavo giorno e notte di andare a fare il corso di pelli alla Kopenhagen Fur.

Frequentai così il corso di pellicceria, anzi diversi corsi, alla Kopenhagen Fur e alla Saga Furs, le due case d’asta più importanti del settore della pellicceria e la cosa mi cambio’ la vita.

e ancora qui un post di quando agli esordi del mio blog espongo il diploma della Kopenhagen Fur appena conseguito.  Ero bionda… Cicciottella e con i brufoli (ahhaha) Su Instagram i diplomi si vedono meglio e descrivo esattamente in cosa mi sono specializzata Kopenhagen Fur – Saga Furs 

Ero continuamente alla ricerca di foto ritraenti pellicce del passato o contemporanee. Sul web non c’era informazione. I siti che trovavo erano istituzionali, noiosi, vecchi di associazioni… Eravamo alla fine del 2012.

Vogue Pelle chiuse.

Così decisi di aprire Welovefur, il primo e unico blog al mondo dedicato al nostro settore. In realtà il blog inizialmente raccontava la mia vita: Lady Fur nel settore della pellicceria. Ho deciso poi di scrivere contenuti che fossero di aiuto al mio target di follower in particolare al target B2B brand di moda, buyers, fiere… Post inerenti ai trend, alle certificazioni, ai tipi di pelli da usare, le concerie e molto altro.

Fu una decisione coraggiosa. Ai tempi avevo un posto fisso: stavo lavorando in una casa di moda. Di sera mi misi a frequentare il corso della regione per diventare imprenditori. Feci il business plan del blog e ottenni il supporto della regione. E partii con la mia avventura. Mi trasferii a Milano e iniziai a lavorare con tanti brand. Principalmente all’estero Nord Europa, America e Cina. Poi ottenni anche sponsorship da aziende leader nel settore che hanno creduto nel mio business idea. Riguardo alla mia carriera trovate tutto su Linkedin o sul sito della mia agenzia.

Negli ultimi mesi mi sto occupando principalmente di sostenibilità sto facendo tante ricerche, collaborando a test con scienziati e aiutando i brand a utilizzare le pelli da pellicceria in modo sostenibile.