Parka : Weloveparka

Parka: cinque cose che dovete assolutamente sapere sul parka

Avevo scritto un post ricco di foto dedicato al mio nuovo parka. Per chi non l’avesse letto clickki qui.

E se volete personalizzare anche voi il parka con pelliccia cliccate qui.

Oggi invece vi voglio raccontare cinque cose che probabilmente non sapete sul Parka.

Intanto il significato della parola “Parka“. Letteralmente significa “pelle di animale” e deriva dalla lingua nenets parlata nella regione a nord della Russia, dove il clima è particolarmente freddo e umido.

1) Conoscete le origini del parka?

Le sue origini risalgono alla preistoria e precisamente alle popolazioni inuit.  Fatti di pelliccia di orso polare, di volpe e di foca, venivano indossati uno sopra l’altro, per proteggersi dal freddo.

2) Il primo modello di parka dallo stile “sportivo” viene realizzato nel 1954 da Refrigerwear per situazioni di freddo estremo come ad esempio le gare in Alaska.

Refrigiwear crea il parka in tessuti tecnici e resistenti alle temperature sotto lo zero per i lavoratori del Meatpacking District che, per il trattamento delle carni, dovevano lavorare nelle celle frigorifere. Con lo slogan “A modern way to keep warm”, viene presentata la prima collezione Refrigiwear, da qui il successo del brand  soprattutto nell’ambito sportivo.

3) Il parka diventa un capo iconico della corrente giovanile Mod (da “modernism”, con riferimento ai fans del modern  jazz) che si sviluppò a Londra alla fine degli anni ’50. I parka dei Mod erano quelli usati dai militari americani nella seconda guerra mondiale, il cui unico colore era il verde. Arricchito da spille, toppe e disegni, era lungo, avvitato, con la coda di rondine e il cappuccio.

4) Il parka per i ribelli.  

Nei primi anni ’90 il parka passa ad arricchire un nuovo mood style: il grunge. Kurt Cobain dei Nirvana e Eddie Vedder dei Pearl Jam indossavano i parka per accentuare un look ribelle costituito da jeans consumati e camicie canadesi. Oggi, anche Liam Gallagher degli Oasis sembra aver ceduto al suo fascino.

5) Il 2003 l’anno della ribalta del parka. La top model e trend setter, Kate Moss, che porta con sé molti degli elementi grunge, si fa fotografare con il giubbotto parka sul cui retro è verniciato di bianco il titolo di una famosa canzone dei Sex Pistols “God Save The Queen”. Nel 2008 viene fotografata per  la cover di Vogue UK con il cappuccio del suo parka appoggiato sulla testa. Dopo Kate Moss star come Siena Miller, Pixie Lott, Stella McCartney, Taylor Momsen e Agyness Deyn, hanno indossato il parka abbinato a miniabiti, con accessori gotici, con colli di pelliccia, o semplicemente sopra reggicalze e intimo.

Ne avrei altre cinque cose importanti da raccontarvi riguardo al parka ma lo farò la prossima settimana SEGUITEMI

Il video è stato girato a Milano durante la Settimana della Moda

Non perdere il post del 2012 col parka con la pelliccia rosa

Non perdere il post con la pelliccia colorata

Lady Fur prima e unica fur blogger al mondo specializzata nel settore della pellicceria

Logo_medio

 

 

 

 

Trucco Matteo Risso

Video Davide Micciulla

Parka Weloveparka

Musica djandreablanco

Scarpe Racine Carree

 

3 Comments

  • fabrizio scrive:

    Molto belli questi Parka e tu stai molto bene con quel pantaloni in pelle e i tacchi!!!

  • Maria Giovanna scrive:

    Ma che bel post così ricco di notizie che i più ignorano. Grazie. Se dovessi sceglierne uno opterei sicuramente per quello con l’interno vi.
    Un bacio

  • Erni scrive:

    Non pensavo che il parka potesse essere così elegante e chic.
    Grazie per averlo valorizzato ai miei occhi e a quelli che lo ignoravano
    Un bacio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *