Pelliccia

Pelliccia tutto quello che c’è da sapere raccontato dall’unica influencer del settore pellicceria Lady Fur

Pelliccia? ok se hai digitato questa parola potrebbe essere che stai cercando una pelliccia o informazioni in merito. Benvenuto sul mio fur blog, unico al mondo dedicato alla mia vita nel settore della pellicceria. Mi presento sono: Lady Fur, prima e unica influencer al mondo del settore presente sul web. Le pellicce sono il mio mondo e sono felice di raccontartelo e condividerlo con te che stai leggendo il mio blog.

Due info veloci sul mio blog welovefur:

Cliccando qui puoi vedere tutti i video che ho realizzato nel mondo della pellicceria alle aste di pelli da pellicceria, alle fiere del settore e durante le settimane della moda. Qui invece puoi vedere tutte le mie foto con pellicce di tutti i tipi: pelliccia di visone, pelliccia di volpe, pelliccia di cincilla, collo di pelliccia, pelliccia di lapin e molto altro. Nella sezione shopping del blog invece troverai tantissimi consigli su come indossare ad esempio un cappello in pelliccia come un colbacco e dove comprarlo.

In questo post vi racconto in modo del tutto personale

  1. Chi sono
  2. Pellicce finte
  3. Pellicce vere
  4. Come funziona il settore della pellicceria (aste, allevamenti, fiere pellicce, brokes, pelliccerie, cliente finali e certificazioni)
  5. Come è nata la mia passione, cosa faccio
  6. Libri della storia della pellicceria
  7. Le pellicce e i designer (colori e lavorazioni)
  8. Acquisto di pellicce con gallerie prodotto e foto ( collo di pelliccia, pellicciotto smanicato, pellicce di varie tipologie visone, volpe, cincilla, pelliccia di marmotta e molto altro)
  9. Dove comprare pellicce online e off line
  10. Come riciclare una pelliccia
  11. Come mantenere una pelliccia

(Non capita mica a tutti di trovare un’esperta del settore, carina come me, pronta a darti consigli =).

Inizio a scrivere della cosa che mi piace meno ma che è importante chiarire fin da subito: le pellicce finte. (Mi viene mal di pancia solo al pensiero)

Le pellicce finte

Come prima cosa devi sapere che le “pellicce ecologiche” quindi quelle finte, di ecologico non hanno nulla. Per me “eco” sta per economico. Sono altamente inquinanti perchè realizzate con materiali a base di petrolio come nylon acrilico poliestere che danneggiano l’ambiente. Secondo il libro “Sustainable fashion and textiles” di Kate Fletcher, per ottenere un chilo di pelliccia sintetica servono rispettivamente 150, 157 e 109 megajoule di energia a seconda del materiale usato. Ai costi di produzione vanno aggiunti quelli dello smaltimento, che nel caso dei derivati del petrolio sono alti, e molto inquinanti. In sintesi, una pelliccia sintetica si può paragonare ad una vecchia busta di plastica, e come tale non biodegradabile, anzi come le vecchie buste di plastica praticamente indistruttibile. Paradossalmente, invece, le pellicce vere sono biodegradabili, in altre parole “pellicce ecologiche”.

Lasciatemi aggiungere che sono anche orrende da vedere, fanno sudare e soprattutto non sono morbide. Sono brutte. Non so se conoscete QVC Channel ma su questo canale ho scoperto che c’è la collezione di pellicce finte di quello che era uno dei miei stilisti preferiti di pellicce vere. Sto parlando di Dennis Basso. Per aumentare il fatturato ha lanciato una collezione di pellicce finte: le trovate a 100$ (ripeto le trovo orrende) non sono neppure lontanamente paragonabili a quelle di Dennis Basso vere. (quelle vere costano dai 20 mila $ in su) Avevo fatto un post riguardo a questo argomento

Pellicce vere

Ho più di cinquanta pellicce. (non sono ricca e me se le sono sudate tutte) Ho aperto questo blog proprio per la mia sfrenata passione per le pelli e per le pellicce.

Ho più di cinquanta pellicce di tutti i tipi e almeno una trentina di accessori come cappelli, (chiamarli solo cappelli di pelliccia è un diminutivo perchè ne ho di tutti i modelli: dal cappello da russa, da cacciatore, il basco, il colbacco, il classico berretto imbottito), paraorecchie di pelliccia di ogni foggia con swarosky e altri materiali ricamati, stole e scialle pelliccia, stivali, colli (ho un collo di pelliccia abbinabili a qualsiasi giacca e maglia di MaxMara da più di dieci anni che continuo a usare, peluche, coperte di pelliccia, cuscini di pelo (di cuscini ne ho talmente tanti che potrei veramente aprire un negozio) e molto altro ancora… credetemi penso che quando sarò vecchia avrò centinaia o migliaia di pellicce. Le colleziono. Non le vendo. Nemmeno una.

pellicce di lady fur pelliccia di volpe

Lady Fur a St Moritz indossa una pelliccia bianca Lady Fur a Copenaghen indossa una pelliccia di volpe blu

La mia storia con le Pellicce

Vi racconto in breve come è nata la mia passione se non vi interessa scorrete giu la pagina che vi mostro le mie pellicce preferite del momento e vi dò i consigli validi che solo un’esperta del settore può darvi =).

Appena nata nel lontanissimo 1985 mi regalarono una specie di copertina di pelliccia che chiamavo il “titti” sta di fatto che fino all’età di dieci anni non riuscivo ad addormentami se non avevo il mio titti. Questa copertina era fatta in pelliccia di rex. Ma la mia passione per le pellicce non nacque sicuramente li .. Mi influenzò sicuramente, perchè un giorno (sempre da piccola) tagliai un pezzo della pelliccia di mia madre per provare a farne una giacca per la mia barbie vedi foto qui sotto =)

barbie pelliccia coniglio Chi mi portò sulla retta via fu mia nonna la quale aveva armadi pieni di pellicce di visone, pellicce di volpe, colli di ermellino, aveva di tutto e di più. Comprava da Fendi, Carlo Tivioli, Yves Salomon da Annabella e da pellicciai di fiducia.

Una volta era tutto diverso.

Andare dal pellicciaio era come andare dal gioielliere, ci si stava ore e ore anche giornate intere quando si doveva acquistare una pelliccia.

Oggi purtroppo i pellicciai stanno chiudendo le loro bellissime boutique una dopo l’altra per vari motivi. Ve ne elenco alcuni: non si vogliono rinnovare ne investire in nuovi metodi promozionali come il web (questo porta al fallimento), il cambiamento della società, la globalizzazione.

Le pellicce di una volta avevano tantissime pelli. Tante. Qui sotto alcune foto.

Costavano molto molto di più. Erano care. Erano pesantissime: venivano lavorate in verticale a pelle intera… Ok, tralasciamo la parte tecnica che potrebbe annoiarvi e torniamo a mia nonna e a come è nata la mia passione.

pelliccia di zibellino

Com’è nata la mia passione Foto Lady Fur a Monaco Agosto 2016

La mia passione per le Pellicce

La nonna dalle mani bucate adorava fare un gioco: metteva sul suo letto gigante tutte le sue pellicce. Ne metteva una di volpe accanto ad una di visone, poi una di marmotta che ai tempi era un must, una nutria, una pelliccia di zibellino le allineava bene bene una vicino all’altra, perfettamente, quasi con la precisione di un chirurgo. Poi ci mettevamo in mutande e canottiera sopra le pellicce e, ad occhi chiusi, dovevamo riconoscere il pelo.

Potrebbe sembrare un gioco da pazze (lo era) ma mi aprì le porte nel settore della pellicceria. Perchè? Provate a chiudere gli occhi e a toccare peli diversi e a riconoscerli… è difficilissimo.

Sta di fatto che in qualsiasi pellicceria entrassi, fin dall’età di quindici anni, io sapevo riconoscere il pelo della pelliccia. Non è da tutti.

All’apertura del mio blog feci un video nel quale spiegavo come era nata la mia passione (non ero ancora una professionista ero giovanissima per cui non mi giudicate) ma vi consiglio di guardarlo perchè il video ha fatto 30k visualizzazioni in una settimana

Mia madre mi regalò la mia prima pelliccia intorno ai dodici tredici anni una pelliccia xxl color verde di coniglio nobile: il rex. La pelliccia di rex ha un pelo molto molto morbido e costa relativamente poco. Non so se lo sapete ma fino a trent’anni fa la pelliccia, in tutte le famiglie benestanti si regalava al compimento del diciottesimo anno. Questa tradizione si è però persa. Che peccato.

Le aste e scuole per i professionisti del settore pellicce

La mia passione per questo magico materiale rimase stabile fino ai 20 anni. Decisi di voler frequentare una scuola privata di moda per diventare stilista. Per pagarmi gli studi molto costosi iniziai così a lavorare come venditrice di pellicce in varie pelliccerie di Torino, Milano e Monte Carlo ricoprendo ruoli di tutti i tipi: venditrice, organizzatrice dei laboratori (quelli dove venivano effettuate le famose rimesse a modello delle pellicce), aiuto sarta per cucire le fodere, aiuto macchinista e stilista. Poi mi specializzai vincendo dei concorsi presso le aste di pellicceria come Kopenhagen Fur dove ho frequentato il sourting course per le pelli di visone e una infarinatura di pelli di cincilla. A Saga Furs invece mi sono specializzata nelle pelli di volpe. Ho il diploma di entrambe le aste con relative foto con i direttori.

Avrei voluto approfondire la mia conoscenza nelle pelli di zibellino ma purtroppo lavorare con l’asta di pelli Russa Sojuzpushnina che è quella che vende più pelli di zibellino al mondo è molto difficile.

Mentre studiavo moda, mi avvicinavo sempre di più al mondo del web. Cercavo sul web amici come me con la mia stessa passione o facevo ricerche di immagini di pellicce del passato. Ricerche sulla storia della pellicceria. Ricerche di informazioni del settore. Ma non trovavo mai nulla. Qualcosa sì, ma poco.

L’inizio del mio Blog sul mondo della Pelliccia

Così decisi di aprire il mio blog dedicato a questo settore dove condivido foto di pellicce che indosso. (Il blog era nato addirittura con un menu con categorie dedicato alle tipologie di pellicce: pelliccia di visone, pelliccia di volpe. pelliccia di leopardo, pelliccia maculata e così via). Sul blog consiglio prodotti, racconto come va il mercato, mostro le fiere di pellicce, promuovo giovani stilisti e condivido i miei viaggi nel settore e molto altro. Nel mondo della pellicceria sono un po’ un punto di riferimento e nonostante gli attacchi animalisti (alcue volte anche molto forti) sono troppo felice di farne parte. Come dico sempre: il settore della pellicceria per me è una grande famiglia.

Non ho aperto soltanto il blog ma ho lavorato come stilista di pellicce per molti brand e ho fondato anche il mio brand di pellicce per giovani donne.

Il mio sogno non era assolutamente quello di diventare una “fur blogger” che oggi si dice “influencer” (blogger è quasi un insulto per le professioniste come me), avrei voluto lavorare a tempo pieno alla mia collezione con questo materiale fantastico. Perché la pelliccia E’ un materiale fantastico!

 

Vi siete mai domandati perchè i designer non riescono a farne a meno?

La pelle da pellicceria, la pelliccia è un materiale molto affascinante. E’ estremante duttile, permette a noi stilisti di lavorarlo in tutti i modi e di esprimere la nostra creatività al meglio.

Pensateci bene: quale tessuto si puo’ tagliare, ricucire, allungare, colorare, laserare, riutilizzare, intagliare, incollare e chi più ne ha più ne metta… E poi i colori delle pelli fanno sognare qualsiasi designer. Infatti i designer di moda che non capiscono molto di pelli da pellicceria tendono a colorarle. Se si vuole ottenere un colore tipo rosa fucsia come la pelliccia di Gucci che sta andando fortissimo in questo autunno inverno 2015/2016 foto qui sotto

 

LA PELLICCIA DI GUCCI CHE TANTO VORREI

Cliccate sulla foto per maggiori info

pelliccia di volpe

Pelliccia di volpe rosa di Gucci

Come si colorano le Pellicce?

Bisogna colorare la pelliccia in questo modo:

si fa una selezione di pelli in questo caso pelli di volpe bianche (devono essere al naturale bianche bianche) e si colorano in rosa. Si porta il pantone o il rosa che si vorrebbe ottenere al chimico.

Funziona esattamente come per i nostri capelli. Se i capelli sono bruni farli diventare rosa è difficile bisogna decolorarli e poi tingerli. Si decolorano anche le pelli ma è un peccato perchè il pelo si rovina. (come i nostri capelli)

I designers vanno nelle concerie e provano a inventarsi colori con i chimici. Colori speciali che vengono immediatamente protetti. C’è il colore di Fendi, Il colore di Marni, il colore di…. Non avete idea di che lotte ci sono per i colori. Tantissimi pellicciai quando vanno in conceria cominciano a fare domande del tipo: che colore ha fatto Fendi? Che colore….. Ci provano…

Le concerie più importanti nel mondo della pellicceria sono in Italia. Una molto importante si chiama MIB.

Se vi state domandando se potete far colorare la pelliccia che avete a casa nel vostro armadio vi dico già che non è possibile (no non funziona così). Sarebbe troppo bello =)

Le pelli vanno colorate una volta smontate e non cucite. Non potete portare il capo finito in conceria. Potete far smontare il capo, ricavarne le pelli e poi farle colorare e farvi rimontare la pelliccia. (Quando si colorano le pelli si rimpiccioliscono di una taglia.) Nel caso in cui le pelli non fossero sufficienti potete trasformarla in qualcosa che vi piace come il bordo di un cappotto, una coperta o altro.

colori delle pelli naturali

Colori delle pelli naturali di Saga Furs

I colori degli stilisti per una Pelliccia alla moda

I designers che hanno esperienza nel nostro settore, invece di colorare le pelli cercano di valorizzare il colore delle pelli naturali mixandolo a pelli colorate. I colori delle pelli al naturale sono stupendi. La maggior parte delle persone pensano che le pellicce siano marroni, bianche, nere, rosse e grigie. Fine della cartella colori. Invece no, ci sono tantissimi colori, pelli con macchie come il visone jaguar oppure il visone blackcross che ha dei colori pazzeschi o le volpi sulle quali veramente potrei scrivere un libro. Tralascio per non annoiarvi e anche perché il discorso sarebbe troppo lungo e fuori luogo in questo post. Ne farò tanti altri e potete comunque contattarmi e pormi qualsiasi tipo di domanda. Elenco qui un paio di post sui colori delle volpi mutate, e altri colori di visoni che potrebbero interessarvi.

1 Le mutazioni delle volpi

2 La classificazione delle pelli e i label

3 Venticinque Milioni di pelli di visone Kopenhagen Fur

4 Mundast un nuovo colore naturale di pellicce

5 Allevamenti di visoni click qui

colori delle pelli allo stato naturale label kopenhagen fur

Visoni colori naturali Kopenhagen Fur

 

Saper fare i colori nel mondo della pellicceria è una cosa molto difficile e speciale, esattamente come saper abbinare le pelli.

Calcolate che un singolo pelo da pellicceria ha più di cinquecento sfumature.

Un brand che mi piace particolarmente oltre a Fendi è Vladimiro Gioia (lui ha un’occhio pazzesco per i colori)

Libri e idee con la Pelliccia

Come stavo scrivendo prima sono anche una stilista e col mio brand ho fatto due campagne vendita, ho fatto due sfilate a Monte Carlo e partecipato a Fiere di pellicceria. Peccato avere purtroppo trovato l’investitore sbagliato. Leggete questo post dove racconto cosa mi accadde potrebbe esservi utile nel caso steste cercando investitori. Questa volta uno giusto. L’unica cosa che sto portando avanti del mio brand è la collezione di pupazzi fatti in pelliccia di coniglio. Se mi seguite su instagram vedrete i vari step.. @ladyfur

Qui sotto una foto con i primi pupazzi con la pelliccia di rex che sarebbe pelliccia di lapin ma a pelo lungo

peluche conigli samantha de reviziis

I peluche in pelliccia vera che presto venderò sul mio blog <3

Riguardo alla mia passione per le pellicce e alla mia storia potrei andare avanti anzi potrei scrivere un libro e presto lo farò =) ma per oggi preferisco tornare ai consigli per voi

A proposito di libri che hanno fatto la storia della pellicceria vi consiglio questi:

Signore in pelliccia di Anna Manucchi

– Il libro del Mifur Salone Internazionale della Pellicceria, che ha compiuto cinquantanni, che racconta la storia della pellicceria con foto pazzesche e racconti esclusivi

Ebook della Kopenhagen Fur scaricabile sul loro sito

– Astor uno dei primi commercianti di pellicce americani che diventò proprietario terriero di New York trovate l’e-book su Amazon

– Il mondo della pellicceria

– Il libro di Mano Swartz il pellicciaio più antico d’America (c’è la mia foto stampata sulla sua cover)

Se capitate a Milano dovete sapere che l’Associazione Italiana della Pellicceria ha un archivio bellissimo nel cuore della città pieno di libri del nostro settore e magazine di moda anche Vogue degli anni 80 con editoriali pazzeschi.

Consigli su come comprare le pellicce

#comprare in modo responsabile

Il primo consiglio che vi dò se avete intenzione di compare una pelliccia è: compratela in modo responsabile. Cosa significa?

Le pellicce devono avere all’interno un’etichetta che garantisca che le pelli sono certificate. Se le pelli provengono da un’asta ci deve essere il brand del label della casa d’asta. Le case d’asta nel settore sono poche ve le elenco: Kopenhagen Fur, Saga Furs, ALC, Fur Harwester e Sujzpushnina. Se le pelli provengono da queste significa che gli animali sono cresciuti rispettando le regole del nostro settore. In America i più grandi departement store come Neiman Marcus, Saks Fifty Avenue etc.. vendono solo brand che utilizzano pelli certificate. I grandi brand di Pret A Porter / Haute Couture usano solo pelli certificate o non avrebbero la possibilità di entrare all’interno dei department store e quindi di ampliare il loro business.

Le leggi del nostro settore sono sempre più rigide e l’associazione mondiale della pellicceria si batte per far sì che vengano rispettate. Come in tutti i settori c’è chi prova a non rispettarle ma la percentuale è decisamente minore e spero che lo diventerà sempre di più. Per sapere di più sui label e le certificazioni clicca qui

Commercio delle pelli e la pellicceria

In breve come funziona il commercio delle pelli

Vi spiego questo perchè è importante che lo sappiate e poi passo allo shopping promesso.

1) Gli allevatori allevano gli animali, cliccate qui ho fatto un post dove faccio vedere come crescono realmente gli animali (crescono bene, mangiano cibi altamente proteici e muoiono senza sentire alcun dolore in meno di 20 secondi).

2) Le pelli degli animali vengono consegnate alle aste.

3) Le aste le assortiscono e dividono a seconda della qualità, colore, fortezza e altri dettagli. Vengono classificate e si formano dei lotti di pelli simili. I lotti vengono numerati. Il numero dei lotti viene stampato su un catalogo che viene poi utilizzato dai brokers.

4) I brokers sono coloro che comprano le pelli in asta. Funziona come nei film (c’è il battitore che urla i numeri a salire e chiude l’asta battendo col martello). I brokers che alzano la mano, se interessati al lotto, litigano fra di loro per accaparrarsi il lotto di pelli desiderato.

Nel mondo ci sono solo 6 aste e i brokers girano tutte e sei le aste.

5) Le pelli poi vengono consegnate ai brokers. Un post sui brokers Guida che ho fatto in passato cliccate qui

6) I brokers le consegnano alle case di moda e ai clienti che le hanno commissionate. Le pelli che rimangono le vendono durante l’anno come fornitori nei loro show-room e partecipando a fiere.

Le aste sono fighissime adoro andare in asta: l’atmosfera è adrenalinica.

Qui due video sulle aste uno di Saga Furs e uno di Kopenhagen Fur click qui e qui (Quest’ultimo è il primo che ho fatto nel 2013)

Se volete sapere come funzionano le aste di pelli proseguite nella sezione dedicata del mio sito.

Acquisto Pellice : Dove, come e quando?

shopping pellicce

Lady Fur a Copenhagen indossa una pelliccia di volpe di Saga Furs

Questo potrebbe interessarvi: se non avete tanto budget da investire in una nuova pelliccia, c’è sempre la possibilità di far valutare da un pellicciaio le vostre vecchie pellicce e di acquistarne nuove oppure potete far rifare la pelliccia che avete in casa magari ereditata dalla nonna.

Non avete idea di cosa non ho fatto con le pellicce di mia nonna. Una è diventata una cuccia per il mio cane Emilie, un’altra l’ho smontata e ne ho fatto bordi per maglioni di lana. Avevo scritto un post riguardo al come utilizzare le pellicce ereditate o vecchie. Cliccate qui per leggerlo è molto utile se avete in mente di rifare le pellicce che avete nel’’armadio.

Non buttatele ne trascuratele. Le pellicce bisogna trattarle bene: d’estate bisogna metterle nei frigoriferi in modo che non prendano caldo se no si creano micro insetti che le distruggono. Nel caso in cui voleste rivenderle dovete comunque farle valutare prima. Un pellicciaio vi deve aprire la pelliccia e valutare il cuoio e il pelo iper poterla immettere nuovamente sul mercato ad un prezzo corretto. Potete vendere le pellicce su Ebey, Depop Esty. Se invece volete fare del bene datele in beneficienza ci sono un sacco di associazioni che le prenderebbero.

Ora vi mostrerò in dettaglio alcuni capi invernali selezionati da me la vostra Lady Fur

Gilet di pelliccia

i gilet di pelliccia sono uno di quegli items a cui non possiamo rinunciare. Il gilet accompagna sia un outfit sportivo che uno elegante. (mamma mia che banalità ho scritto) =) Cerco di rimediare a questa banalità facendovi ben due gallerie di gilet in pelliccia selezionati apposta per voi. Qui sotto una gallery con tutte le foto dei gilet in pelliccia da me indossati negli ultimi anni e una selezione fatta dei miei gilet preferiti con cappuccio, lunghi corti etc..

 

Ecco qui la selezioni dei gilet che potete trovare sui vari shop online =)

gilet con colori chiari

gilet con colori scuri

Cappelli in pelliccia

come già scritto in precedenza di cappelli con pelliccia ne ho tantissimi di ogni modello e brand. L’ultimo mi è stato regalato da Chanel. Ma il mio preferito rimane il brand Furland specializzato in cappelli in pelliccia di volpe con sete preziose. Qui sotto una gallerie di cappelli con pelliccia di colori diversi.

Le mie foto con i cappelli come notate prediligo il colbacco

La gallery con i prodotto da me selezionati =)

Stola di pelliccia

c’è stato il boom della stola in pelliccia: negli ultimi anni le abbiamo viste in tutti modi e di tutti i colori. Quest’anno 2016 non vanno particolarmente: Fendi ci ha stampato e intagliato sopra il logo, Philipp Plein pure ma non so… le trovo un po’ passate. Preferisco le stole xxl ma non amo i brand in evidenza, li trovo molto cheap e volgari. Se dovessi scegliere fra una fur stole xxl e una bella sciarpa in pelliccia fur collar sceglierei il secondo perchè è più fine e chic. Qui la mia selezione per voi.

Pellicce

Finalmente siamo arrivati al tema più importante: le pellicce.

Qui c’è un problema gigantesco. Il mondo della pellicceria è estremamente indietro. La moda è avanti 20 anni rispetto al mio amato settore. I brand del fur non sono online e non vendono online perchè convinti che sul web non si venda. (che cazzata epocale) il problema è che non sono in grado di rinnovarsi.

Per esempio in queso post vorrei mostrarvi quali sono le mie pellicce preferite di visone, di cincilla, di zibellino alcune stupende di zibellino con gonna ruota e cappuccio gigante ma come faccio? Vi ho fatto una mini gallerie dei capi che mi piacciono di più fatemi sapere se vi piacciono o meno (le aggiornerò via via col tempo)

Trovo molto belle le pellicce di Fendi, Yves Salomon, Gucci, Valentino e Dennis Del Basso.

Amo le pelliccia di cincillà con coccodrillo mixate ad altri materiali.

Le pellicce classiche sono molto belle ma penso che sia bene indossarle nelle giornate basiche o per la routine. La sera o per gli eventi mondani amo le pellicce intarsiate, come quelle di Fendi o Vladimiro Gioia.

Pellicce pop colorate e intarsiate

Pellicce più classiche da tutti i giorni

Stivali con pelliccia e scarpe con pelliccia

Da quando Celine ha lanciato la decolletè col tacco in pelliccia circa sei anni fa ogni anno qualche designer lancia scarpe con pelliccia. E’ stata l’astate dei mocassini con la pelliccia di Gucci che hanno fatto impazzire il web (clicca qui per vedere un articolo da me recentemente scritto sui mocassini di Gucci) e ora c’è Fendi che ha lanciato delle scarpe zoccolo fatte in pelliccia sembrano delle ciabatte enormi. Infatti forse ho sbagliato a chiamarle zoccolo: sono pantofole con la zeppa rivestite di pelliccia. Gucci non si ferma e con lui tanti altri brand come Gianvito Rossi, Marni, Casadei qui sotto una galleria immagini fatta da me con le scarpe e stivali con pelliccia

Pellicce di coniglio e lapin

Ci sono le pellicce di coniglio: lapin e ce ne sono altre fatte di coniglio nobile il rex: pelo più lungo. Un pelo molto morbido che adoro. Non sono care e il cuoio è molto resistente quindi durano nel tempo se trattate bene con cura e amore.

Qui sotto la gallerie con le pellicce di rex rabbit e lapin

Pelliccia leopardata Vintage

sono vietate. Non è già legale commercializzare a meno che le pelli non siano certificate o ereditate. Questo inverno il maculato è un must quindi qui sotto troverete una galleria di pellicce che sono stampate leopardato.

Pelliccia di cincillà

Le pellicce di chinchilla sono le più delicate. Il cuoio è estremamente sottile. Solo a guardarle il pelo si sporca. Ma c’è un ma.

Sono le pellicce più morbide in assoluto. Il pelo del cincillà si tinge raramente perchè ha un colore bellissimo gia al naturale. Il chinchilla costa, è una pelliccia cara non come lo zibellino ma quasi. La sensazione che si prova a indossare una pelliccia di cincilla non è paragonabile a quella di visone o volpe …. E’ una sensazione unica.

Online ce ne sono poche.

Qui sotto una galleria con le mie foto più belle con questo capo speciale e una galleria di pellicce trovate su shop online.

Pelliccia di marmotta

La pelliccia di marmotta è un trend molto strano non è un ever green come il visone, la volpe, lo zibellino o il chinchilla e il coniglio.

Va e viene. Lady Gaga qualche anno si era fatta fotografare con una pelliccia di Armani di marmotta, poi altre star …. La marmotta si usa tanto per bordi, pellicce da uomo.

Dove comprare le pellicce?

Ho condiviso solo shop online come Nordtrom, Neiman Marcus, Luisa Via Roma, Match Fashion, My Teresa e direttamente i siti dei brand come Gucci, Fendi che vendono online.

Ma off line ci sono un sacco di negozi stupendi di pellicceria validi che fanno la differenza. Sto pianificando di fare dei post specifici per ogni Capitale nei quali consiglio dove comprare le pellicce e in quali negozi. Per esempio avevo fatto questo post: Dove comprare pellicce a Parigi? sul blog potete trovare anche su Milano, New York e altre città

Ovunque vado credetemi ormai li conosco.

Quando vado in una capitale o in una città a me sconosciuta e vedo una pellicceria mi sento subito a casa =) e poi la cosa buffa è che quasi tutti i pellicciai mi conoscono per cui mi accolgono tutti a braccia aperte =)

Potrei elencarvi quali sono le migliori pelliccerie di Vienna, Copenhagen, Helsinki, Doha, Dubai, New York, Miami, Milano, Torino (Italia tutta credo), Berlino Mosca, San Pietroburgo, St Mortiz e molte di più… (Per esempio in Cina ci sono dei negozi di estremo lusso pelliccerie da sogno pazzesche che in italia ce le sogniamo che vendono pellicce fatte solo con i top lot) Top Lot significa il lotto di pelli più bello e costoso dell’asta di pelli.

Ultimo tema ma non ultimissimo

stola con pelliccia

Come tenere le pellicce

Le pellicce vanno tenute pulite e al fresco: sempre

Come pulire le pellicce?

Se dovete fare una pulizia approfondita dovete portarla a botalare cioè da chi pulisce le pellicce. Se dovete fare una pulizia leggera potete pettinare la vostra pelliccia con spazzole apposite e pulire il pelo con spry e salviette specifiche. Trovate sul web tutto il necessario.

Concluso questo lunghissimo post : non ho la minima idea di chi tu sia e che stile tu abbia quindi darti consigli su quale pelliccia indossare mi risulta difficile ma sarei comunque felice di aiutarti a scegliere la pelliccia migliore. Nel caso in cui volessi scrivermi su contact trovi il mio indirizzo. Per me questa è una vera passione per cui ti risponderò sicuramente in 2 giorni lavorativi.

Se sei arrivato fino qui non posso fare altro che ringraziarti

Baci

vostra Lady Fur