Moda Lei scrisse Angela Lansbury

Angela Lansbury

Angela Lansbury

Una vecchia macchina da scrivere. Abili dita che si muovono sopra di essa, intente a scrivere velocemente parole con significati ben precisi. Una musica allegra che sembra richiamare le tonalità di una cittadina del Maine. Infine, una signora sulla sessantina, con un maglioncino girocollo e gli occhiali sulla punta del naso, che sorride al foglio che sta riempiendo di parole. E’ questa l’introduzione più famosa in assoluto per , conosciuta ai più per il ruolo di Jessica Fletcher, protagonista della serie tv Murder, She Wrote, ovvero La signora in giallo. Grazie alle sue doti canore e recitative è diventata una vera icona del cinema del nostro tempo, anche se molti trascurano la sua devota passione per la moda, rigorosamente classica, le pellicce e le automobili. Ma partiamo dall’inizio.

Angela nasce a Londra nel 1925, figlia di Moyna McGill, attrice anch’essa – e per i più fanatici della serie, ispiratrice del cognome della cugina di Jessica Fletcher – e Edgar Isaac Lansbury, commerciante, morto tragicamente quando Angela aveva nove anni.

Da bambina, comincia subito a coltivare la passione per il teatro, studiando recitazione prima alla Webber-Douglas School of Singing and Dramatic Artper poi passare alla Feagin School of Drama and Radio negli Stati Uniti, in cui si era rifugiata per scampare ai bombardamenti di Londra di quegli anni.

Nel 1942 viene scelta come cabarettista e cantante presso un Nightclub di Montréal. Grazie alle conoscenze della madre, successivamente, riesce a sostenere dei provini per la MGM. Ottiene un ingaggio per il film Angoscia del 1944, insieme alla sua prima candidatura all’Oscar: un successo strabiliante, dato dal fatto che era la prima volta che la Lansbury compariva sul grande schermo. Da quel momento in poi, la sua carriera cinematografica fu caratterizzata da numerosi successi e altrettante numerose nomination ai premi più importanti per il mondo dello spettacolo. Lavorerà anche con importanti attori e registi italiani, come Vittorio De Sica in Le avventure e gli amori di Moll Flanders e Raf Vallone in Jean Harlow, la donna che non sapeva amare.

Un primo passo per la fama mondiale rimane comunque il ruolo di Miss Price nel film Disney Pomi d’ottone e manici di scopa, in cui interpreta una pasticciona apprendista strega, che cerca di recuperare un incantesimo andato perduto ormai da diverso tempo. Non è, però, l’unica collaborazione con l’industria magnate di film animati: nel 1991 doppierà Mrs. Brick, la teiera più divertente del film La Bella E La Bestia, con il quale vince l’Oscar grazie al brano Beauty and The Beast.

La consacrazione mondiale, però, arriverà nel 1984.

I due produttori Richard Levinson e William Link, per riprendersi dal fallimento della prima stagione di Ellery Queen, decisero di riproporre nuovamente una serie tv incentrata sulla storia di una scrittrice di gialli che risolve i delitti che – inspiegabilmente – è costretta ad affrontare. Fu così che nacque Murder, She Wrote, titolo ispirato all’opera di Agatha Christie Murder, She Said. Il ruolo della protagonista, l’impicciona e bonaria Jessica Fletcher, viene assegnato ad Angela Lansbury, regalandole dodici anni di imperdibili successi, ancora oggi spesso riprodotti in televisione. A questa serie, susseguirono anche quattro film, anch’essi di grande successo.

Dopo la cancellazione della serie nel 1996 causata dal calo di interesse del pubblico, più indirizzato a concentrarsi su serie come Friends, Angela si è dedicata maggiormente al teatro e al cinema, apparendo in numerosi spettacoli di Broadway e in vari film sul grande schermo.

Dall’altro lato, la sua vita privata non è stata altrettanto semplice: sposatasi nel 1945 con Richard Cromwell, di sedici anni più vecchio. I due divorziarono pochi anni dopo con la scoperta della bisessualità del marito, cosa che garantì alla Lansbury l’etichetta di icona gay. Successivamente, si sposò con l’attore e produttore Peter Shaw, da cui ebbe due figli, Anthoy Peter e Deirdre Angela.

Angela, comunque, è certamente un’icona di stile, soprattutto di quello austero.

La moda per la signora Lansbury è da sempre sinonimo di femminilità ed eleganza. Famosi sono i suoi completi “alla Jessica Fletcher”, composti da tailleur di seta o velluto, spesso di colori sgargianti, gioielli molto vistosi e Mary-Jane ai piedi. Non solo: per il suo personaggio vengono usati anche maglioncini di cachemire, camicie dal taglio maschile, foulard di svariati colori e l’immancabile impermeabile di Burberry, ideale per difendersi dal clima umido di Cabot Cove. Angela rispecchia spessissimo la sua controparte Jessica nell’abbigliamento, seguendola nella sua anima bon ton durante gli eventi di gala.

Stile diverso, ma molto vicino al suo modo di vivere, è quello della cugina Emma McGill, che nella serie viene interpretata dalla stessa Lansbury. Emma è una rossa cantante di cabaret che ama vestirsi con abiti lunghi e svolazzanti, spesso con i capelli raccolti da un turbante di seta bianco. Anche in questo caso, l’eleganza non è un optional, e gli abiti sono firmati dai migliori stilisti. Nella vita reale, inoltre, l’attrice si è spesso fatta ritrarre indossando pellicce di visone, sua vera e propria passione.

Ora non ci resta che aspettare per poterla rivedere al cinema con il film Adaline, di Gabriele Muccino. Io, nell’attesa, inserisco nel lettore DVD gli ultimi episodi della dodicesima serie de La signora in giallo: non sono abbastanza sicuro di ricordarmi quali espedienti la signora Fletcher abbia utilizzato per incastrare quegli assassini.

Antonio Pasolini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *