Julie van Ansem UNICORN FARMS l’intervista

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Julie van Ansem allevatrice di visoni proprietaria di Unicorn Farms

  1. Ciao Julie per favore racconta ai miei followers in poche parole chi sei e cosa fai nel settore della pelliccia.

Sono Julie van AnsemGoossens. Quattro anni fa ho sposato un allevatore di animali da pelliccia: visoni dei Paesi Bassi, ora abitiamo nel Wisconsin che si trova nel centro-est degli Stati Uniti ma originariamente veniamo dai Paesi Bassi. Adesso da un anno e mezzo lavoro come Responsabile Marketing del nostro brand UNICORN.

2) Come hai trovato il mio blog welovefur.it?

Ti ho trovato su Instagram @samantha e sono finita su tuo blog. Lo adoro!

3) Perché hai deciso di continuare l’attività della famiglia di tuo marito?

Mio marito è allevatore di visoni di terza generazione. Essendo in una famiglia di allevatori si parla sempre di visoni. L’argomento ha iniziato a piacermi, e ha catturato il mio interesse. Ho avuto la possibilità di visitare assieme a mio marito allevamenti di visoni di tutto il mondo. Passo dopo passo mi ci sono inserita, e adoro la parte di marketing perché abbiamo visoni di una grande qualità e ne andiamo fieri.  

4) Che cosa rende speciale il vostro visone? Quali sono le sue caratteristiche?

Alleviamo i nostri animali da oltre 30 anni e miglioriamo sempre la nostra qualità per perfezionarli. Abbiamo allevamenti in tutto il mondo: Polonia, Romania, Latvia, Olanda e USA. Il nostro obiettivo è quello di ottenere i colori e la qualità migliori del mondo e non è possibile in un solo punto: ecco perché ci siamo diffusi in tutto il mondo.

5) Perché dovremmo usare le vostre pelle di visone piuttosto che quelle che vengono dalla Cina o dalla Finlandia?

Come abbiamo menzionato abbiamo visoni provenienti da cinque paesi diversi, perché desideriamo allevare i visoni nei vari colori in posti specifici e lavorare a stretto contatto per vedere quale alimentazione serve e per discutere di quali sono i requisiti per allevare il visone nelle condizioni migliori. Abbiamo molte persone che lavorano nella nostra società con tante conoscenze e esperienze.
 

6) Quante pelli di visone producete all’anno?

Noi come Van Ansem Group  produciamo più di 1 milione di visoni di alta qualità in 5 paesi diversi in tutto il mondo.  

7) Dove e come vendete le pelli di visone?

Vendiamo da più di 25 anni tramite North American Fur Auctions a Toronto, NAFA.

8) Avete mai pensato di vendere le pelli online in futuro? Forse direttamente dal vostro sito? Questo è un nuovo trend che sta guadagnando terreno in Germania, Finlandia e Cina e sembra che funzioni.

Siamo volenterosi di migliorare ovunque possibile, quindi siamo pronti a cercare novità che potrebbero essere il futuro e vogliamo provarle. Dobbiamo solo cercare il modo giusto per farle funzionare.  

9) So che Unicorn Farms produce questi tipi di visone: WhitePalomino, Mahogani, Pastel, Demi, Black and White: creerete un nuovo tipo di visone? Un tipo che nel settore della pelliccia non esiste ancora?

Abbiamo un visone speciale che si chiama “Marble”. Ci sono allevatori nel mondo che hanno questo colore ma non della qualità e misura che noi abbiamo.

Questo colore è disponibile all’asta di NAFA auction ed è venduto da UNICORN USA.

 10) Puoi spiegare ai miei followers come gli allevatori possono inventare un nuovo tipo di visone? E come si potrebbe posizionare nel mercato? 

Il modo migliore per cercare di trovare un nuovo tipo di visone è di far accoppiare visoni diversi durante il periodo di accoppiamento. Questo però è possibile solo una volta all’anno perciò se non funziona bisogna aspettare l’anno successivo. Questo è del tutto naturale.

 11) Potresti per favore descrivere la tua vita dividendoti tra gli allevamenti e l’asta?  

Quando si avvicina un’asta siamo molto occupati a preparare tutto e a promuovere il nostro brand Unicorn. Nel frattempo cerchiamo anche di viaggiare visitando i nostri clienti in Grecia, Cina e Corea del sud.  

12) Quali consigli daresti a un giovane che vuole aprirsi un’allevamento di visoni?  

Prima di aprire un proprio allevamento di visone dovrebbe fare esperienza per un paio d’anni in un altro allevamento di visoni per vedere come va e come funziona. Purtroppo Il ciclo del visone avviene solo una volta all’anno quindi lavorando dieci anni in un allevamento puoi fare le cose solo dieci volte. Con altri lavori il ciclo si ripete più spesso e puoi imparare più velocemente.

Nell’allevamento di visoni si fa presto a fare piccoli errori che possono portare grandi problemi. Quindi bisogna stare attenti.

E’ consigliabile iniziare con un allevamento non troppo grande.

13) Quali sono i tuoi programmi, obiettivi e sogni per la tua attività?

I miei obiettivi sono di rendere più popolare il nostro brand UNICORN  tra i giovani designer che sono il futuro della pelliccia.

Il mio sogno sarebbe che un designer importante usasse esclusivamente le pelli Unicorn.

14) Trovo il vostro sito sorprendente. Come ti è venuto l’idea di chiamare il vostro brand Unicorn Magnificent Mink Farms?

Noi, la famiglia van Ansem, volevamo avere un nome per il nostro brand che trasmettesse un’empatia speciale per il visone perché è un bene  cosi unico e speciale. Volevamo esprimere la bellezza duratura e anche evocare un po’ di mistero o magia. Dopo aver buttato giù alcuni nomi, qualcuno ha suggerito Unicorn e tutti l’abbiamo trovato perfetto. L’unicorno è una creatura mitica in quasi tutte le culture. Rappresenta la bellezza eterna ed è tenera, dolce e gentile con tutti.

15) Come ti senti ad essere una delle poche donne che lavorano in questo settore?

Una sola parola ‘SUPER’. Ammiro altre donne che lavorano nel settore della pelliccia.

16) Quali sono gli aspetti della tua vita lavorativa che ami di più e quali di meno? 

Amo incontrare persone nuove, viaggiare per il mondo e vedere le nuove collezioni dei designer per esempio a Milano.

Quello che mi piace di meno è il dover difendersi contro persone che non approvano il lavoro del settore della pellicceria 

19) Cosa pensi della tendenza anti-pelliccia?

Nel mondo odierno, esistono diverse culture e contrapposizioni su molti argomenti. Il settore della pellicceria è molto etico e fa parte della storia dell’uomo da generazioni. La pelliccia fornisce calore e sopravvivenza da sempre. La sua evoluzione l’ha fatta arrivare alla moda ma la pelliccia risponde ancora a bisogni essenziali. Se si pensa di vivere in un mondo di sostanze chimiche penetranti e processi di manifattura che distruggono l’ambiente e poi si considera l’eco-compatibilità della pelliccia, ci sarà poco da discutere con quelli che non approvano la pelliccia. La pelliccia è una scelta informata. Comunque, ci saranno sempre coloro che vogliono fare problemi: la mancanza di informazione può essere un motivo, altri possono non approvare per il guadagno personale e magari alcuni giovani solo perché i loro amici sono contro la pelliccia.  A me hanno insegnato il rispetto per gli altri, il loro diritto di pensarla in modo diverso da me. La maggior parte delle persone nel settore della pelliccia crede anche che quelli che non approvano il nostro lavoro hanno il pieno diritto di farlo ma c’è un punto sul quale ciascuno di noi è d’accordo: nessuno ha il diritto di attaccare i nostri allevamenti e le nostre famiglie, di interrompere riunioni di settore, di tormentare le media e i designer della moda con una raffica di false informazioni.

20) Cosa dovremmo metterci d’estate=)

Un vestito estivo con le infradito in pelliccia.

Grazie mille Julie ci vediamo presto in asta!

Samantha =)

allevamento visoni

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